Gara nazionale delle scienze sperimentali (euso) 2019

Il 21 e 22 febbraio 2019 si è disputata a Padova la GARA NAZIONALE EUSO (European Union Science Olympiads), che ha visto una squadra del liceo scientifico opzione scienze applicate dell'Istituto Alberghetti, conquistare la FASCIA ARGENTO.

25 febbraio 2019

La squadra, composta dagli alunni BIAVATI MICHELE, PIRAZZINI EDOARDO e SEVERI ANDREA della classe 3CL ha dovuto sviluppare, in cinque ore, tre prove sperimentali nelle aree di biologia, chimica e fisica.

La prova si è svolta presso il Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova.

EUSO è una gara a tema in cui convergono protocolli operativi di diverse discipline, inseriti in un contesto che collega scienza, tecnologia e società e in cui si richiedono abilità strutturate per organizzare conoscenze e capacità operative. Essendo una gara a squadre, è essenziale saper cooperare dividendosi i compiti.

Quest’anno il tema è stato l’acqua, l’ambiente, la depurazione e quindi la progettazione di un fotobioreattore.

Alghe, microalghe e cianobatteri sono responsabili della produzione di almeno il 50% dell’ossigeno dell’atmosfera terrestre e i principali fissatori di biossido di carbonio. Tuttavia l’eccessiva presenza di questi organismi nelle acque superficiali non è sempre un fatto positivo. Una loro crescita eccessiva provoca un fenomeno detto eutrofizzazione ed è promosso dalla presenza, nell’ecosistema, di grandi quantità di nutrienti quali per esempio azoto e fosforo, provenienti da fonti naturali e antropiche ed ha come effetto una diminuzione della concentrazione di ossigeno disciolto nell’acqua che può compromettere la vita degli organismi più complessi e ridurne la biodiversità.

La prova di biologia consisteva nello studio della fotosintesi di alcune alghe in funzione della lunghezza d’onda della luce utilizzata, della quantità di luce assorbita, della presenza di altri organismi fotosintetici che riparano la luce e la disponibilità di CO2.

Nella prova di chimica occorreva determinare quantitativamente l’ossigeno disciolto, l’azoto ammoniacale, nitrico e i fosfati in diversi campioni di acqua, valutando, quindi, il livello di inquinamento. La prova di fisica, infine, consisteva nel determinare il calore latente di vaporizzazione e condensazione dell’acqua, quantificando anche il calore disperso nell’ambiente.

Nonostante la complessità delle prove i nostri studenti si sono distinti mettendo in campo le abilità acquisite nel loro corso di studi.

La Dirigente e gli insegnanti si congratulano per i risultati ottenuti.