Un'esperienza teatrale al Professionale

Sembrava assurdo e invece...

03 giugno 2018

Giovedì 31 maggio, con una prova aperta al pubblico (composto di insegnanti e alunni della scuola) ripetuta tra volte nel corso della mattinata, si è concluso il percorso del laboratorio teatrale dell'IPIA Alberghetti. Un'esperienza che ha visto me ed i ventidue ragazzi che avevano aderito al progetto, proposto a novembre, cimentarsi in una serie di prove piuttosto impegnative benché divertenti, intrattenendo gli avventori in Aula magna con una lezione spettacolo sui meccanismi del teatro e della drammaturgia.

Diciotto incontri mattutini di un paio d'ore cadauno, da gennaio a maggio, mi hanno permesso di conoscere meglio questo gruppo di ragazzi, tutti tra i quattordici e i diciotto anni, che ha deciso di dare una possibilità al percorso teatrale, creando così uno spazio condiviso nel quale ritrovarsi e nel quale mettersi in gioco tra ansie scolastiche e sogni di un futuro migliore.

Quello che ho trovato è stato un ottimo materiale umano, formato da diversi strati di sensibilità e attenzione. Ognuno dei ragazzi si è dimostrato avere un'ottima relazione con la materia, contribuendo con le proprie esperieze ad un arricchimento del quale ha giovato l'intero gruppo.

Gli incontri prevedevano sia esercizi di relazione sia momenti ludici dove ogni allievo veniva chiamato in causa, sia in gruppo e sia singolarmente, per aumentare le qualità del proprio bagaglio personale e, giunti al termine di questa avventura, posso confermare che ciò sia avvenuto con successo. Auguro ai ragazzi del laboratorio teatrale di continuare a lavorare sulla propria dimensione artistica ma soprattutto umana, attraverso la conoscenza di se stessi e la valorizzazione delle loro attitudini personali, perché questa strada già l'hanno imboccata in modo egregio e sarebbe un peccato ora interromperla.

Auguro dal canto mio a me stesso di poter ancora incrociare la mia vita con la loro perché, se professionalmente ho svolto il mio lavoro dando loro il mio sapere artistico e culturale, porto a termine questa esperienza arricchito della loro spontaneità e del loro coraggio adolescenziale; qualità che non dovrebbero mai essere smarrite una volta adulti.

Il regista Alessandro Migliucci